Viaggiare in automobile può tornare a essere un’esperienza nella quale la strada conta quanto la destinazione. È questa l’idea alla base dell’Anantara Grand Tour of Europe, il nuovo progetto di Anantara Hotels & Resorts che vede Alfa Romeo nel ruolo di Automotive Partner. L’iniziativa prende il via a settembre 2026 e propone una rilettura contemporanea del tradizionale Grand Tour europeo, unendo ospitalità di alto livello, cultura, paesaggio e piacere della guida.
Le protagoniste saranno Alfa Romeo Giulia e Stelvio, comprese le versioni Quadrifoglio, ma la parte più interessante per gli appassionati di storia dell’automobile è rappresentata dalla possibilità di utilizzare anche alcuni modelli storici del Biscione. Tra questi è stata annunciata la Giulietta degli anni Cinquanta, una delle vetture che meglio rappresentano la stagione della Dolce Vita italiana.
Il Grand Tour riparte da Roma
Il progetto debutta con il Dolce Vita Tour, un itinerario di tre giorni che prende il via dall’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel.
Lasciata la Capitale, le Alfa Romeo attraverseranno i Castelli Romani per dirigersi verso la Campania. Il percorso raggiungerà Ravello e proseguirà lungo le strade della Costiera Amalfitana fino all’Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel.
È un itinerario che sembra costruito intorno al concetto stesso di gran turismo: non semplicemente spostarsi velocemente da un luogo all’altro, ma viaggiare attraverso strade nelle quali automobile, paesaggio e territorio contribuiscono insieme all’esperienza.
Dal 2027 il progetto diventerà ancora più internazionale. Anantara prevede nuovi itinerari attraverso l’Europa, dai passi alpini alle strade mediterranee. È stato inoltre annunciato un percorso culturale tra l’Anantara Palais Hansen Vienna e l’Anantara New York Palace Budapest.
Alfa Romeo e la cultura del viaggio
La presenza di Alfa Romeo in un progetto ispirato al Grand Tour ha un particolare significato storico. Il marchio nasce a Milano nel 1910 come A.L.F.A., acronimo di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, per assumere successivamente la denominazione Alfa Romeo con l’ingresso di Nicola Romeo.
Fin dai primi decenni, competizioni e vetture stradali diventano due anime strettamente collegate del marchio. Le corse contribuiscono alla costruzione di un’identità sportiva che attraverserà oltre un secolo di storia dell’automobile.
Modelli come le 6C e 8C rappresentano oggi alcuni dei massimi oggetti del collezionismo automobilistico internazionale. Le carrozzerie realizzate da nomi come Touring e Zagato trasformarono molte Alfa Romeo dell’epoca in automobili capaci di combinare prestazioni, tecnica e straordinaria eleganza.
La 8C 2300, ad esempio, è indissolubilmente collegata alle grandi competizioni degli anni Trenta, mentre la famiglia 6C attraversò diverse evoluzioni diventando uno dei simboli dell’automobilismo italiano precedente e successivo alla Seconda guerra mondiale.
La Giulietta cambia la storia del Biscione
La Giulietta, scelta anche per l’Anantara Grand Tour, segna invece un passaggio fondamentale verso una nuova epoca.
La Giulietta Sprint viene presentata nel 1954. Disegnata da Franco Scaglione per Bertone, riesce a concentrare in dimensioni relativamente compatte caratteristiche che fino a quel momento appartenevano soprattutto alle automobili sportive più esclusive.
Arriveranno poi la berlina e la Spider, quest’ultima disegnata da Pinin Farina, oltre alle versioni più sportive.
La Giulietta diventa così una delle automobili simbolo dell’Italia della ricostruzione e del boom economico. È veloce, elegante e moderna e contribuisce alla diffusione internazionale dell’immagine dell’automobile italiana.
Proprio per questo la presenza di una Giulietta degli anni Cinquanta nel nuovo Grand Tour non ha soltanto una funzione scenografica. Significa riportare sulla strada un’automobile nata quando il viaggio in macchina iniziava a trasformarsi in un’esperienza di libertà per un numero crescente di europei.
Dalla Giulia alla Spider
Negli anni Sessanta arriva un’altra automobile destinata a diventare fondamentale: la Giulia. Presentata nel 1962, introduce una berlina dalla forte personalità tecnica e prestazionale.
Intorno alla famiglia Giulia nascono alcune delle Alfa Romeo oggi maggiormente ricercate dagli appassionati, dalle Sprint GT e GTA alle numerose interpretazioni sportive.
Nel 1966 debutta invece la Spider, inizialmente conosciuta anche con il soprannome Duetto. La sua presenza nel film Il laureato con Dustin Hoffman contribuisce a trasformarla in un’icona internazionale.
Sono vetture che costruiscono una particolare interpretazione italiana del turismo automobilistico: automobili utilizzabili su strada ma capaci di conservare un legame evidente con il mondo delle competizioni.
Dalla Montreal alla 33 Stradale
La storia Alfa Romeo comprende naturalmente molte altre icone.
La 33 Stradale del 1967, derivata dall’esperienza agonistica della Tipo 33, è diventata una delle automobili italiane più celebri e rare della sua epoca. Le sue forme firmate da Franco Scaglione continuano ancora oggi a influenzare il linguaggio stilistico del marchio.
La Montreal, entrata in produzione all’inizio degli anni Settanta dopo il prototipo mostrato all’Expo di Montréal del 1967, rappresenta invece un’altra interpretazione della granturismo Alfa Romeo, con il suo caratteristico V8 e il design di Marcello Gandini per Bertone.
Seguono decenni di modelli molto diversi tra loro, dall’Alfetta alla GTV, fino alle sportive più recenti come la 8C Competizione e la 4C.
Giulia e Stelvio raccolgono l’eredità
Nel Grand Tour contemporaneo saranno soprattutto le attuali Giulia e Stelvio a raccogliere questa eredità.
La Giulia riporta dal 2015 un nome fondamentale della storia Alfa Romeo nel segmento delle berline sportive, mentre Stelvio interpreta la stessa filosofia nel mondo dei SUV.
Le versioni Quadrifoglio rappresentano il vertice prestazionale delle rispettive gamme e permetteranno agli ospiti del tour di affiancare l’esperienza delle Alfa storiche a quella delle vetture moderne.
Un nuovo modo di vivere l’auto storica
L’Anantara Grand Tour of Europe suggerisce infine una riflessione interessante sul futuro del collezionismo.
Negli ultimi anni sta crescendo l’interesse per esperienze che portano le automobili storiche fuori dalle collezioni e dai musei per restituirle alle strade. Concorsi d’eleganza, rally storici e tour esclusivi stanno trasformando il possesso e la passione per le classic car in qualcosa di sempre più legato all’esperienza.
Il progetto di Alfa Romeo e Anantara segue proprio questa direzione. Il lusso non coincide soltanto con l’hotel nel quale si soggiorna o con l’automobile utilizzata, ma con la possibilità di attraversare territori straordinari prendendosi il tempo necessario per viverli.
In questo senso il Grand Tour recupera la propria natura originaria. E un’Alfa Romeo storica sulle strade italiane diventa molto più di un mezzo di trasporto: è un modo per attraversare fisicamente un pezzo della storia dell’automobile.
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