Possedere un’auto da collezione è un privilegio, ma anche una responsabilità. Oltre alla cura, al rimessaggio e alla manutenzione, è fondamentale proteggerla con la giusta polizza assicurativa. Le assicurazioni per auto d’epoca o da collezione sono formule dedicate ai veicoli storici, pensate per offrire coperture specifiche a costi più contenuti rispetto alle normali RC auto. In questo articolo analizziamo come funzionano, chi può richiederle, cosa coprono e quanto costano, con consigli utili per scegliere la soluzione più adatta.
Cosa si intende per auto da collezione
Un’auto da collezione è un veicolo con valore storico, culturale o affettivo. Può trattarsi di un modello d’epoca, di una youngtimer (auto prodotta tra gli anni ’80 e 2000) o di un’auto sportiva di interesse collezionistico.
In Italia, secondo le normative vigenti e le linee guida dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano), un’auto è considerata d’epoca se:
- ha più di 30 anni;
- è iscritta a un registro storico riconosciuto (ASI, FMI, Registro Fiat, Lancia, Alfa Romeo, ecc.);
- è mantenuta in condizioni originali o restaurata in modo fedele.
Non tutte le auto con più di trent’anni sono automaticamente “d’epoca”: serve la certificazione storica che ne attesti l’interesse collezionistico. Solo in questo modo si può accedere a agevolazioni fiscali e assicurative.
Come funzionano le assicurazioni per auto da collezione
Le polizze storiche sono pensate per auto che non vengono utilizzate quotidianamente. La loro logica si basa sull’uso limitato: i veicoli storici percorrono pochi chilometri all’anno, partecipano a raduni o eventi, e sono di solito custoditi in modo impeccabile.
Le compagnie assicurative, quindi, considerano minore il rischio di incidenti e propongono tariffe ridotte. In cambio, impongono alcune condizioni:
- il veicolo non deve essere usato come mezzo di trasporto quotidiano;
- il proprietario deve possedere almeno un’altra auto assicurata per uso personale;
- il conducente deve avere un’età minima (solitamente 25 o 30 anni);
- la vettura deve essere registrata come storica o iscritta ad un club riconosciuto.
In molti casi, le compagnie richiedono la tessera di un club ASI o affiliato, che certifica l’effettivo status di collezionista.
Tipologie di copertura
Le assicurazioni per auto d’epoca non si limitano alla Responsabilità Civile (RC), ma includono diverse garanzie accessorie pensate per proteggere il valore del veicolo:
1. RC Auto Storica
È la copertura obbligatoria per legge. Garantisce il risarcimento dei danni causati a terzi in caso di sinistro. Ha premi molto più bassi rispetto a una RC standard, proprio per il rischio d’uso ridotto.
2. Furto e incendio
Protegge da furti totali o parziali e da danni causati da incendio, cortocircuito o esplosione. Molto utile per auto custodite in box o depositi, soprattutto se di alto valore.
3. Kasko e mini-Kasko
Copre anche i danni subiti dal veicolo del collezionista, indipendentemente dalla responsabilità. La versione “mini” copre solo urti con altri veicoli identificati.
4. Assistenza stradale
Include carro attrezzi, traino e soccorso in caso di guasto o sinistro, anche durante eventi e raduni. Alcune compagnie offrono servizi dedicati ai veicoli d’epoca, con personale specializzato.
5. Tutela legale e infortuni conducente
Due coperture utili per gestire le controversie e garantire assistenza legale o sanitaria in caso di incidente.
6. Polizze a valore concordato
In caso di danno totale o furto, il rimborso non è calcolato sul valore commerciale (spesso sottostimato), ma su quello concordato con una perizia iniziale. È la soluzione ideale per auto rare o di grande valore storico.
Quanto costano le assicurazioni per auto da collezione
Il premio annuale per un’auto storica varia in base a diversi fattori: età del veicolo, valore, modalità di conservazione, numero di conducenti autorizzati, presenza di antifurti o garage custoditi.
In media:
- una RC base per auto storica costa tra 100 e 250 euro l’anno;
- con garanzie aggiuntive (furto, incendio, assistenza) si sale a 300–600 euro l’anno;
- per vetture di valore elevato (Ferrari, Porsche, Jaguar storiche) con polizza a valore concordato, si può arrivare a 1.000–1.500 euro annui.
Queste cifre restano notevolmente inferiori rispetto alle polizze tradizionali, che per un’auto moderna possono superare anche i 1.000 euro solo per la RC base.
Come risparmiare sulla polizza storica
Ecco alcune strategie per ottimizzare i costi:
- Iscriversi a un club riconosciuto (ASI, FMI, registro storico) – requisito spesso obbligatorio, ma che dà accesso a convenzioni dedicate.
- Assicurare più veicoli storici con la stessa compagnia – molte assicurazioni offrono sconti per “flotte” da collezione.
- Optare per la formula garage – limita l’uso a eventi e raduni, con premi ancora più bassi.
- Richiedere la clausola di sospensione – consente di fermare la copertura nei mesi in cui l’auto resta in rimessaggio.
- Valutare la polizza a valore concordato – protegge davvero il patrimonio in caso di sinistro o furto.
Le migliori compagnie per auto storiche in Italia
Tra le compagnie più attive nel settore ci sono Sara Vintage (ACI), Helvetia, Allianz, Linear, Reale Mutua, Tua Assicurazioni e Genialloyd, ma anche broker specializzati come PerTeAssicurazioni o Prima Assicurazioni con sezioni dedicate ai veicoli storici.
Molte di esse collaborano direttamente con i club ASI e offrono moduli digitali per la gestione delle polizze online.
Un’assicurazione per auto da collezione non è solo un obbligo: è un investimento nella tutela del proprio patrimonio storico e passionale. Con costi accessibili, coperture su misura e formule a valore concordato, oggi è possibile proteggere il proprio veicolo in modo completo e conveniente.
Chi possiede un’auto d’epoca, una youngtimer o un modello di interesse collezionistico dovrebbe quindi valutare attentamente le opzioni disponibili, affidandosi a compagnie specializzate e club riconosciuti. Così si viaggia nel tempo — e sulle strade — con la massima sicurezza.