Ferrari protagonista a Milano AutoClassica 2025: dai prototipi del Programma XX alle hypercar da museo

Un filo rosso che unisce i prototipi da laboratorio alle barchette degli anni ’50, passando per le hypercar più estreme: è questo il racconto che Ferrari porterà a Milano AutoClassica 2025, in programma dal 21 al 23 novembre a Fiera Milano (Rho). L’esposizione dedicata al Cavallino Rampante si annuncia come una delle più spettacolari dell’intera manifestazione, grazie alla presenza congiunta di Musei Ferrari e Rossocorsa Classiche, oltre a una serie di celebrazioni speciali che intrecciano passato, presente e futuro di Maranello.

Al centro della scena ci saranno i 20 anni del Programma XX, i 30 anni della Ferrari F50 e una selezione di modelli storici e moderni che raccontano come, per Ferrari, innovazione tecnologica e tradizione sportiva siano sempre andate di pari passo.

20 anni di Programma XX: le “Regine” da pista aprono Milano AutoClassica

Il taglio del nastro della quindicesima edizione di Milano AutoClassica, venerdì 21 novembre, avverrà davanti a tre vere “Regine” dell’innovazione Ferrari: FXX, 599XX e FXX-K, prototipi destinati a un ristretto gruppo di clienti-piloti, protagonisti del Programma XX.

Nato per portare su pista l’avanguardia tecnica di Maranello, il Programma XX rappresenta una sorta di laboratorio dinamico in cui la tecnologia delle competizioni – in particolare quella derivata dalla Formula 1 – viene sperimentata al massimo livello, per poi confluire sulle auto di serie più performanti.

Ferrari FXX (2005): la pioniera del laboratorio su pista

La prima è la Ferrari FXX, presentata nel 2005 e sviluppata sulla base della Enzo. Spinta da un V12 da oltre 800 CV, la FXX è il manifesto del trasferimento diretto del know-how F1 alle auto a ruote coperte. Non nasce per l’uso stradale, ma come strumento di ricerca: ogni giro in pista, ogni dato raccolto, contribuisce alla messa a punto delle future granturismo Ferrari. È l’inizio di una nuova era, in cui i clienti diventano parte attiva del processo di sviluppo.

Ferrari 599XX (2010): il V12 anteriore che riscrive le regole

Nel 2010 arriva la Ferrari 599XX, derivata dalla 599 GTB Fiorano. È l’unica, insieme alla versione Evo, a montare il V12 anteriore nel contesto del Programma XX. Con 730 CV e un’erogazione progressiva, la 599XX introduce tecnologie pionieristiche come l’High Performance Dynamic Concept, pensato per massimizzare la reattività nella guida, e il sistema Actiflow, che ottimizza il carico aerodinamico riducendo al contempo la resistenza. L’uso esteso di materiali compositi e fibra di carbonio sottolinea la vocazione racing di questo prototipo.

Ferrari FXX-K (2014): l’ibrida estrema nata dall’Hy-Kers di Formula 1

Completa la triade la Ferrari FXX-K, presentata nel 2014. Qui la sigla “K” richiama il sistema Hy-Kers, l’ibrido ad alte prestazioni sviluppato per le monoposto di Formula 1, basato sul recupero dell’energia cinetica. La FXX-K, e la successiva evoluzione FXX-K Evo, rappresentano la massima espressione del concetto di laboratorio su pista: nessun vincolo di omologazione o regolamento, solo ricerca estrema della performance. La vettura è destinata a un programma di guida su circuiti selezionati, dove i clienti vengono coinvolti in una vera attività di sviluppo continuo.

30 anni di Ferrari F50: l’anima più radicale di Maranello

A Milano AutoClassica 2025 si celebrano anche i 30 anni della Ferrari F50, presentata per la prima volta al Salone di Ginevra nel 1995. L’F50 è la supercar che più di ogni altra, negli anni ’90, ha incarnato la filosofia del “prototipo da strada”.

Il cuore della F50 è un V12 aspirato in posizione centrale-longitudinale, derivato direttamente dal motore utilizzato in Formula 1 alla fine degli anni ’80. Con cinque valvole per cilindro e una costruzione di ispirazione racing, il propulsore viene integrato in un telaio monoscocca in carbonio, una soluzione all’avanguardia per l’epoca.

La scelta di rinunciare a ABS e servosterzo non è una mancanza, ma un manifesto: la F50 è pensata per i puristi, per chi vuole un’esperienza di guida senza filtri, in cui ogni reazione dell’auto è autentica e diretta. A tre decenni dal debutto, resta una delle hypercar più desiderate e iconiche del Cavallino.

Rossocorsa Classiche: la storia Ferrari in una selezione da collezione

A completare il quadro ci pensa Rossocorsa Classiche, che a Milano AutoClassica 2025 porta una collezione di modelli capaci di raccontare alcune delle epoche più rappresentative del marchio.

Tra le vetture in esposizione spiccano:

  • Ferrari F50 – l’hypercar celebrativa degli anni ’90, protagonista assoluta delle ricorrenze 2025;
  • Ferrari 512M – ultima evoluzione della leggendaria serie Testarossa, icona di stile e prestazioni degli anni ’90;
  • Ferrari Scuderia Spider 16M – serie limitata nata per festeggiare la vittoria Ferrari nel Mondiale F1 2008, con contenuti tecnici e stilistici esclusivi;
  • Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” – una delle Gran Turismo più eleganti e potenti mai costruite a Maranello, simbolo della produzione anni ’60-’70;
  • Ferrari 360 Modena – il “classico moderno” che ha inaugurato una nuova fase del design Ferrari, aprendo l’era delle supercar più fruibili ma sempre estreme.

In occasione del suo 50° anniversario, sarà esposta anche una Ferrari 308 GTB Vetroresina, ospitata presso lo stand di ACM e ACI Storico. La carrozzeria in vetroresina, prodotta in serie limitata nelle prime versioni, rende oggi questo modello particolarmente ricercato dai collezionisti.

Con questa selezione, Rossocorsa Classiche conferma il proprio ruolo di custode del patrimonio storico Ferrari, offrendo ai visitatori un vero viaggio nel tempo tra coupé, spider e berlinette che hanno fatto la storia del Cavallino.

Le icone dei Musei Ferrari: 750 Monza e 499P Modificata

Il racconto Ferrari a Milano AutoClassica 2025 si completa con la presenza di due vetture straordinarie provenienti dai Musei Ferrari, scelte per rappresentare il collegamento tra il motorismo storico e le più recenti frontiere dell’endurance.

Ferrari 750 Monza (1954): la barchetta che ha segnato un’epoca

Dal Museo Ferrari di Maranello arriva la Ferrari 750 Monza (1954), protagonista della mostra “Scuderia Ferrari, la storia completa”. Equipaggiata con un 4 cilindri in linea, la 750 Monza dimostra la versatilità progettuale di Maranello, capace di adattare i propri motori a diverse formule e competizioni.

Questa barchetta rappresenta il primo passo verso una nuova generazione di Sport caratterizzate da leggerezza strutturale e grande agilità. La prima versione, firmata Pinin Farina, debuttò al Gran Premio Supercortemaggiore a Monza, vinto da Umberto Maglioli e Mike Hawthorn. Successivamente, Scaglietti diede vita a una delle interpretazioni più riuscite di questa piccola Sport, battezzata “Monza” proprio in onore di quella vittoria. I successi ottenuti nel Campionato Italiano e nelle gare del Mondiale Sport contribuirono alla conquista del titolo 1954, consolidando il mito della 750 Monza.

Ferrari 499P Modificata (2023): l’endurance del futuro per i clienti più esclusivi

Dal Museo Enzo Ferrari di Modena arriva la Ferrari 499P Modificata (2023), protagonista della mostra “Supercars exploring the exclusive supercars archive”. Questa vettura nasce per celebrare il ritorno di Ferrari nella top class delle corse endurance a partire dalla stagione 2023.

La 499P Modificata è una serie strettamente limitata, sviluppata per l’uso non competitivo in pista all’interno del nuovo programma Sport Prototipi Clienti. Deriva direttamente dalla 499P che ha riportato Ferrari alla vittoria alla 24 Ore di Le Mans, e si pone l’obiettivo di fissare un nuovo riferimento in termini di emozioni di guida su pista.

Con 870 CV di potenza massima e una velocità superiore ai 300 km/h, la 499P Modificata è la vettura a ruote coperte più prestazionale mai messa a disposizione dei clienti Ferrari per l’utilizzo non competitivo. È la sintesi perfetta tra tecnologia da gara e esperienza esclusiva per pochi privilegiati.

“Black Cats & Chequered Flags”: Ascari tra arte, memoria e realtà mista

L’omaggio Ferrari a Milano AutoClassica 2025 non si esaurisce sulle quattro ruote. Sabato 22 novembre, presso lo Spazio ACI Storico, sarà presentato il progetto “Black Cats & Chequered Flags”, un viaggio immersivo e interattivo ispirato alla vita di Alberto Ascari, il campione che portò il Cavallino nell’Olimpo della Formula 1.

Selezionato in competition alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – Venice Immersive 2025, il progetto unisce arte, tecnologia e memoria sportiva in una mixed reality experience che, da dicembre, animerà la mostra dedicata ad Ascari presso il Museo Ferrari di Maranello.

“Black Cats & Chequered Flags”, produzione di MIAT – Multiverse Institute for Arts and Technology, è un tributo al brivido della velocità, ma anche alla fragilità umana dietro al mito sportivo. A presentare e moderare l’evento sarà Umberto Zapelloni, giornalista e autore di numerosi volumi dedicati alla Formula 1.

A Milano AutoClassica 2025, la presenza di Ferrari – tra prototipi del Programma XX, hypercar storiche, barchette leggendarie e progetti immersivi dedicati ai grandi campioni – conferma ancora una volta come il Cavallino Rampante non sia soltanto un marchio automobilistico, ma un universo narrativo fatto di innovazione, memoria e passione senza tempo.