C’è un momento preciso in cui la meccanica smette di essere solo un insieme di ferro, bulloni e olio lubrificante per trasformarsi in emozione pura. È quell’istante magico in cui un motore si accende dopo settimane di silenzio: il primo scoppio, il minimo che si stabilizza e l’odore acre della benzina che si mescola all’aria frizzante del mattino.

Ma la vera magia non avviene nel chiuso di un garage, bensì quando quella passione individuale esce allo scoperto e diventa esperienza condivisa. È da questa esigenza che nel gennaio 2024 sono nati i ritrovi mensili de “Le Rombanti”. Un progetto che non è solo un ritrovo di auto, ma un atto d’amore e un ponte lanciato con coraggio verso le nuove generazioni.
L’origine: un’intuizione per cambiare le regole
Tutto ha avuto inizio tra le mura dell’Autoclub Storico Pesaro “Dorino Serafini”. Durante un confronto tra consiglieri, il tema era chiaro: come avvicinare il pubblico giovane e attrarre nuovi appassionati? Per troppo tempo il motorismo storico è stato percepito come un club d’élite riservato a pochi collezionisti, legato a raduni istituzionali fatti di musei e pranzi formali.

È stato allora che io e il mio collega e amico Manuel Girometti abbiamo deciso di ribaltare il paradigma. La nostra idea era la semplicità: creare un ritrovo informale, accessibile, privo di barriere e promosso attraverso il passaparola digitale. Di questo evento, io e Manuel siamo oggi gli organizzatori e unici responsabili.

Una scommessa controcorrente e “smart”
All’inizio del 2024, il format dello “street meeting” non era ancora esploso a livello nazionale. Pesaro ha tracciato una propria strada autonoma puntando su una comunicazione agile: la conferma dell’evento segue le condizioni meteo e i dettagli vengono diffusi sui social e tramite il gruppo WhatsApp “Le Rombanti” (canale di sola lettura) solo una settimana prima. Questa scelta garantisce lo svolgimento in condizioni ottimali, salvaguardando le carrozzerie.
Al primo appuntamento la risposta fu un boato: cinquanta vetture si presentarono puntuali. Quel successo confermò che la strada era quella giusta.

La filosofia itinerante: il motorismo “sotto casa”
A differenza dei ritrovi statici, la forza de “Le Rombanti” risiede nella sua natura itinerante. Ogni mese cambiamo scenario: ci spostiamo tra i quartieri di Pesaro, le periferie e i borghi dell’entroterra. Vogliamo trasformare lo spazio urbano quotidiano in un museo a cielo aperto, democratizzando la bellezza. Il motorismo storico entra così nella vita della gente: dal passante alla famiglia a passeggio, chiunque può avvicinarsi e toccare con mano la storia.

La trasmissione del sapere e un garage senza confini
Ai nostri ritrovi non esiste snobismo. È possibile ammirare fianco a fianco:
- Storiche e Classiche: le icone del dopoguerra.
- Youngtimer: i miti anni ’80 e ’90 sognati dai trentenni di oggi.
- Instant Classic e Americane: dai V8 d’oltreoceano ai modelli futuri classici.
- Supercar: le macchine da sogno che accendono la fantasia.

L’evento dura circa tre ore: niente premiazioni o classifiche, solo meccanica e nuove amicizie. Il culmine è il giro panoramico finale (circa 30 minuti) tra città e colline, che si chiude con la tradizionale foto di gruppo.

Candelara e il futuro
Gli appuntamenti nel borgo di Candelara sono stati la nostra punta di diamante, dimostrando come i motori possano valorizzare il territorio e il turismo. Oggi “Le Rombanti” sono una realtà consolidata a Pesaro e zone limitrofe. In un mondo che va verso una mobilità asettica, noi ricordiamo che l’auto è libertà e ingegno. Quando la nostra carovana attraversa i quartieri, non passano solo veicoli: passa la storia di chi siamo stati e la promessa che questa passione continuerà a rombare di generazione in generazione.

A cura di Massimo Campanari
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