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Motor Valley Fest 2026: Modena capitale mondiale dei motori

Oltre 70 mila presenze per l’edizione dedicata a innovazione, talenti e futuro della mobilità

Si chiude con numeri da record e una partecipazione internazionale sempre più ampia l’ottava edizione del Motor Valley Fest, il grande festival diffuso che per quattro giorni ha trasformato Modena nel cuore pulsante dell’automotive mondiale. Oltre 70 mila le presenze registrate tra appassionati, professionisti del settore, studenti, ricercatori, imprenditori e visitatori arrivati da tutta Italia e dall’estero per vivere un evento che ormai rappresenta uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla mobilità del futuro.

Dal 28 al 31 maggio, il centro storico di Modena si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto dove innovazione tecnologica, industria, cultura e passione motoristica si sono incontrate in un dialogo continuo tra tradizione e futuro.

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La Motor Valley guarda avanti tra AI, sostenibilità e digitalizzazione

Tema centrale dell’edizione 2026 è stato il rapporto tra evoluzione tecnologica e responsabilità umana, sviluppato attorno al concept “Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility”. Un filo conduttore che ha attraversato l’intero programma convegnistico e che ha portato sul palco del Teatro Storchi manager, imprenditori, istituzioni e ospiti internazionali di primo piano.

Grande attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale, alla transizione energetica, alla manifattura avanzata e alle nuove forme di mobilità, confermando il ruolo della Motor Valley come ecosistema capace di anticipare i cambiamenti dell’industria automotive globale.

La due giorni di conferenze ha coinvolto oltre 200 relatori internazionali e 20 tavoli di lavoro, con più di 1400 partecipanti in presenza, in un confronto che ha messo al centro il dialogo tra imprese, università, startup e investitori.

Giovani e formazione protagonisti del festival

Uno dei temi più forti dell’edizione 2026 è stato il coinvolgimento delle nuove generazioni. Grande partecipazione ai Talent Talk ospitati al Teatro del Collegio San Carlo, dove oltre 1500 giovani hanno incontrato aziende simbolo della Motor Valley come Ferrari, Lamborghini, Ducati, Pagani e Dallara, insieme a realtà innovative come HPE Group, Loccioni, Visa Cash App Racing Bulls, MUNER e Accenture.

Successo anche per il Villaggio Università e Formula SAE allestito in Piazza Grande, con 11 università italiane e 16 team impegnati in competizioni di progettazione ingegneristica che hanno attirato migliaia di curiosi e studenti.

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Supercar, auto storiche ed esperienze immersive conquistano il pubblico

Accanto ai momenti di approfondimento, il Motor Valley Fest ha confermato la propria capacità di coinvolgere il grande pubblico grazie a esposizioni, eventi dinamici e installazioni immersive distribuite tra il centro storico e le principali location cittadine.

Tra le attrazioni più visitate il “Best of Motor Valley” allestito nel Cortile d’Onore dell’Accademia Militare di Modena, con supercar, moto e vetture storiche dei marchi simbolo della Motor Valley.

Grande entusiasmo anche per la Sim Racing Arena realizzata con Lenovo, che ha permesso ai visitatori di sperimentare simulatori di guida di ultima generazione, dimostrando come il mondo digitale e il gaming siano ormai parte integrante dell’esperienza automotive contemporanea.

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Il fascino delle auto d’epoca incanta il centro storico

Particolarmente apprezzati dal pubblico gli eventi dedicati alle vetture storiche e da collezione, culminati con il 26° Concours d’Élégance Trofeo Salvarola Terme, che ha riportato nel cuore di Modena alcuni dei modelli più iconici della storia automobilistica mondiale.

Tra le auto più ammirate una rarissima Aston Martin DBS prototipo realizzata dalla Carrozzeria Touring e una Auto Avio Costruzioni 815 del 1940, considerata la prima vettura costruita da Enzo Ferrari.

Le sfilate lungo il red carpet del centro storico hanno trasformato la città in una vera passerella dell’eleganza automobilistica internazionale.

Arte, cinema e cultura completano il programma

Il Motor Valley Fest ha saputo intrecciare anche arte, moda, fotografia e cinema attraverso un ricco calendario di appuntamenti culturali. Dalle mostre dedicate all’automobile ospitate negli spazi espositivi cittadini fino al Cinematic Motor Fest al Cinema Astra, il festival ha raccontato il mondo dei motori anche attraverso linguaggi artistici e creativi.

Molto apprezzata anche l’esposizione “Una storia italiana di moda e motori”, allestita nella Chiesa di San Carlo, che ha messo in dialogo design automobilistico e alta moda italiana.

Una vetrina internazionale per l’Emilia-Romagna

A confermare la crescente dimensione globale del festival è stata anche la presenza di giornalisti e content creator provenienti da Stati Uniti e Giappone, coinvolti in educational tour dedicati alla scoperta della Motor Valley e delle eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna.

Un’attenzione internazionale che rafforza il ruolo strategico del Motor Valley Fest come strumento di promozione territoriale, capace di valorizzare l’identità produttiva, culturale e turistica della regione.

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Un ecosistema unico che continua a crescere

L’edizione 2026 consolida ulteriormente il Motor Valley Fest come piattaforma di confronto internazionale sui temi della mobilità, dell’innovazione e della cultura industriale.

Un evento che continua a raccontare al mondo un modello unico, dove grandi marchi, ricerca, formazione, imprese e territorio collaborano per costruire il futuro senza perdere il legame con una tradizione che ha reso la Motor Valley un simbolo globale di eccellenza italiana.