Foto di Kilian Gatti — Shotsbykili
Non uno sguardo distratto, ma un’osservazione vera. È così che Kilian Gatti, in arte Shotsbykili, si rapporta a ogni auto che incrocia per strada: si ferma, osserva, cerca di capire cosa si nasconda dietro quella linea, quella carrozzeria, quel dettaglio che sfugge a chiunque altro. Per lui un’auto non è mai soltanto, per citare Jeremy Clarkson, una tonnellata e mezza di fili, vetro, metallo e gomma: è la più alta espressione della creatività umana, il punto d’incontro tra ingegneria, visione e passione. E la fotografia è il suo modo di raccontarlo, di fermare ciò che la maggior parte delle persone si limita a guardare senza vedere davvero.

Da Nettuno a Monaco di Baviera: la nascita di una passione
Quasi ventiquattro anni, italo-francese, Gatti si avvicina alla fotografia circa undici anni fa, quando questa era ancora soltanto un pretesto per stare a contatto con le auto. La svolta arriva con il trasferimento a Monaco di Baviera, dove vive per sette anni: vedere ogni giorno per strada certe vetture dal vivo cambia tutto. È lì che entra in contatto con un gruppo di fotografi più grandi di lui, con cui inizia a fare carspotting — girare per la città alla ricerca di auto rare o particolari da immortalare nel loro contesto quotidiano, per strada o nei parcheggi.
I primi scatti arrivano con una Canon compatta presa in prestito dal padre. Osservando quel gruppo di Monaco, Gatti matura un obiettivo preciso: comprare la loro stessa macchina fotografica, una Canon 6D, all’epoca tra le migliori sul mercato. A diciotto anni inizia a lavorare, e dopo tanto impegno realizza quel sogno. Da allora non si è più fermato.

Ingegnere e fotografo: l’attrezzatura e la formazione
Oggi Gatti lavora con una Canon R6 e tre obiettivi che alterna in base all’occasione: un 50mm f/1.8, un 24-105mm f/4L e un 70-200mm f/2.8L. È inoltre a un passo dalla laurea magistrale in Ingegneria Meccanica, indirizzo automotive: una formazione che, ammette lui stesso, lo rende di parte quando sostiene che dietro ogni auto ci sia un’ingegneria straordinaria. Ma è proprio questo intreccio tra tecnica e immagine a guidare ogni suo scatto.
Autodidatta puro, non ha mai seguito un corso di fotografia: il suo apprendistato è passato tutto dall’osservazione dei fotografi più esperti conosciuti a Monaco e dallo studio dei grandi nomi della fotografia automobilistica internazionale.
Come nasce uno scatto: dalla location al ritocco in Lightroom
Per Shotsbykili fotografare un’auto non significa scattarla frontalmente, di lato e da dietro. Significa immergerla in una situazione, farla vivere in un contesto: che si tratti di uno shooting privato o di un evento, il principio non cambia mai. Non si limita a fotografare la macchina: racconta una scena.
Quando un cliente lo contatta per il book fotografico della propria auto, il primo passo è capire di quale modello si tratti; il secondo è la ricerca della location perfetta. Originario di Nettuno, in provincia di Roma, Gatti ha vissuto cinque anni da studente universitario fuori sede nella Capitale, e ne conosce bene gli scorci: è lì che cerca spesso gli spazi giusti per esaltare l’auto. Confermati data e luogo, arriva il momento dello scatto, in cui gioca molto con la luce naturale per trovare i toni più veri. Solo dopo, a casa, inizia la fase di editing su Lightroom: un ritocco pensato per valorizzare, mai per stravolgere, che resta leggero proprio perché il risultato viene già ricercato in fase di scatto.

Sperimentare con le luci notturne
Anche quando non lavora, Gatti continua a frequentare eventi per conto proprio, con un solo obiettivo: sperimentare angolazioni nuove da riutilizzare in futuro. Quello che cerca sempre è lo scatto che gli altri non hanno visto: agli eventi ama staccarsi dal gruppo di fotografi per trovare un’altra prospettiva, un’inquadratura diversa. Perché dietro il cambio gomme, il cambio pilota, i meccanici al lavoro, c’è una storia importante quanto quella dell’auto stessa, ed è proprio quei dettagli che vuole raccontare.
In pista con Porsche Club Roma e Porsche Club Interseries
Tra le esperienze più significative di Gatti ci sono le giornate in pista organizzate da Porsche Club Roma e Porsche Club Interseries, dedicate ai clienti Porsche. È lì, sul circuito, che il fotografo trova il senso più pieno del proprio lavoro: la felicità del proprietario che porta la propria auto in pista, il lavoro dei meccanici ai box, l’atmosfera colloquiale fatta di chiacchiere, risate e passione condivisa che accompagna questo tipo di eventi.

Le auto come rifugio
Per Gatti le auto restano, prima di tutto, un modo per staccare da tutto. Anche quando è a un evento solo per passione e non per lavoro, in quel momento esiste solo l’auto e la fotocamera: il suo luogo sicuro, la sua pace.
Ingegneria e fotografia restano due mondi diversi che, nel suo lavoro, continuano a intrecciarsi. La ricerca prosegue: posti nuovi, luci nuove, inquadrature mai provate prima. Non sempre il risultato è quello sperato, ma è proprio in questo margine di sperimentazione che si trova un punto di vista diverso da quello di tutti gli altri.
Come seguire il lavoro di Shotsbykili
Chi vuole scoprire il mondo delle auto attraverso lo sguardo di Kilian Gatti — fatto di dettagli, luce naturale e storie da raccontare — può seguire il suo lavoro su Instagram: @shotsbykili.
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