Auto rare, storia e fascino senza tempo hanno conquistato la scena nella Capitale con l’edizione inaugurale di Anantara Concorso Roma, che dal 16 al 19 aprile ha trasformato Roma in un palcoscenico d’eccezione per oltre 70 tra le più prestigiose vetture italiane.
Dopo oltre sessant’anni, la Città Eterna è tornata a ospitare un concorso automobilistico di questo livello, offrendo a collezionisti, appassionati e visitatori un’esperienza immersiva tra heritage, lusso e cultura, perfettamente in linea con lo spirito della “Dolce Vita dell’automobile”.

Un tributo esclusivo all’automobile italiana
A rendere unico il Concorso è stata la sua identità fortemente distintiva: un evento interamente dedicato alle eccellenze italiane. Dalle iconiche vetture da corsa alle più raffinate granturismo, il parterre ha riunito modelli firmati Ferrari, Lamborghini, Alfa Romeo, Maserati, Lancia e Fiat.
Le 70 vetture in gara sono state suddivise in 16 classi, spaziando dalle carrozzerie Zagato anteguerra fino alle moderne hypercar, in un racconto completo dell’evoluzione del design e dell’ingegneria automobilistica italiana.






























La regina del Concorso: Maserati V4 Sport Zagato del 1932
A conquistare il titolo di Best of Show è stata la straordinaria Maserati V4 Sport Zagato del 1932, presentata dal collezionista Lawrence Auriana.
Si tratta di un capolavoro assoluto dell’ingegneria italiana degli anni ’30: un modello sperimentale unico, dotato di un impressionante motore a 16 cilindri in linea, ottenuto unendo due unità Tipo 26 da 2 litri. Una soluzione audace che nel 1929 permise alla vettura di raggiungere il record mondiale di velocità di 246 km/h.
Prodotta in soli due esemplari, questa vettura vanta anche una storia affascinante: dopo essere stata nascosta durante la Seconda Guerra Mondiale per preservarne il motore, è riemersa negli anni successivi fino al restauro che l’ha riportata allo splendore attuale.

Un weekend tra eleganza, cultura e motori
L’evento ha preso il via presso l’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, accogliendo ospiti e partecipanti con un programma esclusivo fatto di esperienze gastronomiche, shopping di lusso e visite ai luoghi iconici della città.
Il cuore del Concorso si è svolto tra Villa Borghese e Casina Valadier, dove il pubblico ha potuto ammirare da vicino alcune delle auto più rare al mondo. Le premiazioni si sono poi concluse con eventi di gala, tra cui una serata a Palazzo Brancaccio, simbolo dell’eleganza romana.

Un successo internazionale già alla prima edizione
Il successo dell’evento è stato immediato, grazie alla regia di Jeremy Jackson-Sytner, alla supervisione del presidente di giuria Adolfo Orsi e al contributo organizzativo di Anantara Hotels & Resorts.
Fondamentale anche il supporto dei partner, tra cui UBS, main sponsor dell’iniziativa, insieme a numerosi brand internazionali e istituzioni italiane.
L’evento ha dimostrato come Roma possa affermarsi non solo come capitale culturale, ma anche come hub di grandi eventi internazionali capaci di generare valore economico e visibilità globale.

La Dolce Vita dell’automobile guarda al futuro
L’Anantara Concorso Roma non è stato soltanto una celebrazione del passato, ma anche uno sguardo verso il futuro del collezionismo e dell’automotive di alta gamma.
In un contesto unico come quello romano, tra storia, arte e lifestyle, l’evento ha saputo reinterpretare il concetto di concorso d’eleganza, trasformandolo in una piattaforma culturale e relazionale.
Un debutto che lascia intravedere un futuro promettente, destinato a rendere questo appuntamento un riferimento internazionale per gli appassionati di auto storiche e per l’intero settore.
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