Uno dei momenti più significativi nel mondo del collezionismo motoristico istituzionale si è svolto martedì 26 maggio presso il Quartier Generale del Comando Squadra Aerea (Comaer), all’Aeroporto di Centocelle, a Roma. L’ASI – Automotoclub Storico Italiano – ha consegnato le ambite Targhe Oro a cinque veicoli d’epoca conservati dall’Aeronautica Militare Italiana: un riconoscimento che certifica l’eccezionale stato di conservazione e il valore storico di ciascun esemplare.

I cinque veicoli premiati
I protagonisti della giornata sono autentiche rarità del patrimonio motoristico militare italiano:
- MV Agusta Raid 250 (1961) – una moto leggendaria, simbolo del dopoguerra italiano
- Gilera 200 T4 (1982) – robusta e affidabile, pensata per l’uso militare
- Fiat AR 59 (1970 e 1971) – il classico fuoristrada dell’esercito italiano, in due esemplari
- Fiat 130 (1972) – berlina di rappresentanza di grande eleganza, rarissima in condizioni originali
Nell’autoparco del Comaer sono inoltre custoditi un rarissimo Lancia CL51 del 1952 con allestimento ambulanza e due Moto Guzzi Nevada 350 del 1996, anch’essi in attesa di certificazione ASI nei prossimi mesi.

Una delegazione di alto livello
A consegnare le targhe è stato il Presidente ASI Alberto Scuro, accompagnato dal Consigliere Federale Giuseppe Dell’Aversano, dal Presidente della Commissione ASI Manifestazioni Auto Ivo Sero, dal Gen. Maurizio Lodovisi (Commissione ASI Nautica, Motonautica, Aeronautica) e dal Presidente dell’Associazione Highway Six Paolo Damiani. Ad accoglierli, il Generale di Squadra Aerea Alberto Biavati.

Tutela del patrimonio storico: un impegno condiviso
L’iniziativa si inserisce nel protocollo d’intesa tra ASI e Aeronautica Militare Italiana, finalizzato alla valorizzazione e tutela del patrimonio storico aeronautico attraverso restauri, ricerche documentali, eventi e divulgazione. Un modello virtuoso che dimostra come le istituzioni possano fare squadra per preservare la memoria motoristica del Paese.
“Le attività che ci vedono collaborare con l’Aeronautica Militare Italiana ci riempiono di orgoglio”, ha dichiarato il Presidente Scuro. “È un entusiasmante lavoro di squadra sotto la bandiera dell’eccellenza italiana.”

Un riconoscimento che va ben oltre la targa: è la conferma che anche i veicoli militari fanno parte integrante della nostra storia motoristica, e meritano di essere conservati, studiati e celebrati.
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