Per molto tempo il collezionismo d’auto ha guardato quasi esclusivamente a coupé sportive, spider eleganti e berline iconiche. I SUV e i fuoristrada, al contrario, erano relegati a un ruolo marginale: considerati strumenti da lavoro, auto per viaggi avventurosi o veicoli militari, difficilmente erano percepiti come oggetti da collezione. Negli ultimi dieci anni, però, la situazione è cambiata radicalmente.
Dalla funzionalità al mito
Il fascino del fuoristrada affonda le radici in un immaginario ben preciso: avventura, libertà, esplorazione. Pensiamo alla Land Rover Defender, protagonista di spedizioni in Africa e Asia, o alla Toyota Land Cruiser, affidabile compagna di viaggio nelle zone più remote del pianeta. Auto nate per superare ostacoli impossibili, che oggi hanno conquistato un nuovo valore simbolico: rappresentano la resistenza, l’autenticità e l’epoca in cui l’automobile era davvero uno strumento di scoperta.
Anche modelli come la Jeep CJ o la Mercedes Classe G W463 hanno fatto il salto da veicoli militari o utilitari a status symbol internazionali. Non è un caso che la Classe G, prodotta quasi ininterrottamente dal 1979 a oggi, sia ormai una delle auto più richieste nel mercato del collezionismo e del lusso, tanto da essere ancora venduta nuova, quasi immutata nello stile.
I modelli più ricercati
Il mercato oggi premia soprattutto i modelli anni ’70, ’80 e ’90, periodo in cui questi veicoli hanno assunto un’identità precisa. Alcuni esempi:
- Range Rover Classic (1970–1996): elegante e robusta, è stata la prima a unire lusso e fuoristrada. Oggi le versioni due porte e i primi modelli sono ambitissimi.
- Toyota Land Cruiser FJ40 (1960–1984): considerata indistruttibile, è ormai una leggenda del fuoristrada. Restaurata può superare i 100.000 euro nelle aste.
- Mercedes Classe G (W463, dal 1979): dalla foresta nera ai boulevard di Los Angeles, è diventata un’icona di stile e resistenza.
- Jeep Wagoneer/Grand Wagoneer: il “padre” dei SUV americani, famoso per i pannelli in legno sulle fiancate.
- Suzuki Samurai e Vitara: più accessibili, ma oggi amatissime dai giovani collezionisti che cercano veicoli compatti e divertenti.
Perché stanno crescendo di valore
Ci sono almeno tre motivi per cui i fuoristrada e SUV d’epoca stanno diventando oggetti da collezione:
- Nostalgia e storytelling: per chi ha vissuto gli anni ’80 e ’90, queste auto rappresentano viaggi in famiglia, vacanze in montagna e il mito dell’esplorazione.
- Versatilità: rispetto a molte classiche, sono auto che si possono ancora usare con relativa facilità, sia su strada che fuori.
- Esclusività crescente: i modelli ben conservati o restaurati stanno diventando rari, e ciò spinge i prezzi verso l’alto.
Il futuro del segmento
Il collezionismo auto è sempre stato guidato da cicli: ciò che ieri era “usato comune” diventa domani “pezzo da museo”. Oggi i SUV e i fuoristrada d’epoca stanno attraversando questa trasformazione. I prezzi sono già in crescita, ma ancora lontani dalle cifre stellari delle sportive d’epoca. Per questo molti esperti consigliano di muoversi adesso: acquistare una Range Rover Classic o un Land Cruiser ben conservato oggi può rivelarsi un investimento brillante domani.
E perché no? A bordo di un SUV vintage la colonna sonora perfetta potrebbe essere quella di Zac Brown Band: atmosfere country che profumano di libertà, viaggi on the road e vita all’aria aperta. Ascolta qui il brano “Chicken Fried”!
Giulia Carta
Potrebbe piacerti anche
-
Lamborghini Miura, 60 anni di mito: il Giro Polo Storico celebra la prima supercar della storia
-
AUTO IN DIVISA 2026: STORIA, MEMORIA E PASSIONE MOTORISTICA NEL VITERBESE
-
Il mercato auto cambia pelle: meno volumi, più complessità
-
Old Glory Collection: dove il Collezionismo diventa leggenda e la storia si ferma a 10.000 km
-
#Rubricar Marzo 2026: il calendario completo del Collezionismo tra passione e territorio