Si è conclusa con successo la terza edizione della manifestazione che unisce il fascino delle vetture storiche, civili e delle Forze dell’Ordine, in un itinerario tra i borghi e la memoria della provincia di Viterbo.
Nel fine settimana del 25 aprile 2026, la provincia di Viterbo ha ospitato la terza edizione di “Auto in Divisa”, un evento motoristico di rilievo che ha visto la partecipazione di vetture delle Forze dell’ordine e auto civili. La manifestazione ha toccato i comuni di Vitorchiano, Vetralla, Ronciglione e Viterbo, sviluppandosi lungo tre giornate intense tra cultura, omaggi istituzionali e collezionismo.

Venerdì 24 aprile: Il Borgo Sospeso e i primi omaggi
L’evento è iniziato a Vitorchiano, il suggestivo “borgo sospeso”, dove i partecipanti hanno potuto ammirare il panorama e l’unico Moai dell’Isola di Pasqua presente al di fuori del territorio di origine.
Alla presenza delle autorità – tra cui il Sindaco Grassotti, il Comandante della Stazione Carabinieri di Vitorchiano, Francesco Buoniconti (Presidente ANSI Viterbo), Marco Salimbeni, Piero Lanzi e il Comandante dei Vigili Urbani – si è svolta la deposizione di omaggi floreali al Monumento ai Caduti e a quello dedicato a Salvo D’Acquisto. Particolare rilievo ha avuto l’intervento del Generale Mastrangelo (Presidente ASSOARMA) e la presenza ufficiale del Nucleo Radiomobile di Viterbo, autorizzata dal Maresciallo Taormina Calogero. Tra i club presenti, si è distinto il Club Alfisti Romani con una prestigiosa vettura esposta.

Sabato 25 aprile: Il dovere della memoria
La giornata di sabato è stata dedicata al ricordo degli eroi in divisa. Dopo la colazione presso la stazione di servizio Cancellieri, il gruppo si è recato alla Stazione Carabinieri di Vetralla per l’omaggio al Maresciallo Marco Zaccani, deceduto in servizio. Padre Giovanni, giunto dal Policlinico Gemelli, ha celebrato un’omelia alla presenza della famiglia Zaccani e delle autorità civili e militari.

Il tributo è proseguito al cimitero di Vetralla per il Maresciallo Bellucci e, successivamente, al cimitero di San Lazzaro a Viterbo. Qui, scortati dalla Polizia Stradale, i partecipanti hanno onorato la tomba di Angelo Ioppi, Carabiniere e Medaglia al Valor Militare, sopravvissuto alle torture naziste in via Tasso.
La giornata ha previsto anche momenti di aggregazione con una mostra statica a Viterbo, arricchita dalla presenza del DNA Alfa Club guidato da Fabio Inghilterra, e una visita guidata a Tre Croci presso la mostra dei cimeli dei Carabinieri, curata dall’organizzatore Roberto Spolverini.

Domenica 26 aprile: Il fascino dell’Alfa 75 e i saluti finali
L’ultima giornata ha visto come protagonista indiscussa l’Alfa Romeo 75 prima serie (1988) in livrea Carabinieri, esposta davanti alla caserma di Vitorchiano. Grazie alla collaborazione dei comandi di Bagnaia e Bomarzo, i partecipanti hanno potuto scattare foto ricordo con i militari e i mezzi storici e attuali dell’Arma.
Dopo una visita ai giardini “Le Peonie” e un’ultima tappa al Moai, la manifestazione si è conclusa con il pranzo sociale. L’appuntamento per tutti gli appassionati e i sostenitori della cultura della legalità è già fissato per l’edizione 2027.
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