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Lamborghini Miura, 60 anni di mito: il Giro Polo Storico celebra la prima supercar della storia

Un viaggio tra bellezza, motori e tradizione italiana

Sessant’anni dopo il debutto della leggendaria Lamborghini Miura, Automobili Lamborghini ha scelto di celebrare uno dei modelli più iconici della propria storia con il Giro Polo Storico 2026, un evento esclusivo dedicato ai collezionisti provenienti da Europa, America e Asia. Dal 6 al 10 maggio, venti esemplari della storica sportiva hanno attraversato alcune delle strade più suggestive del nord Italia, dando vita a un itinerario di oltre 500 chilometri tra Piemonte, Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna.

Il tour ha unito il fascino della guida storica all’eccellenza del territorio italiano, attraversando paesaggi patrimonio UNESCO, borghi storici, passi appenninici e località simbolo della cultura motoristica nazionale. Un’esperienza pensata non soltanto per celebrare la Miura, ma anche per ribadire il legame profondo tra Lamborghini, il design italiano e la tradizione artigianale del Paese.

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La Miura, l’auto che ha cambiato il concetto di supercar

Presentata nel 1966, la Lamborghini Miura è considerata da molti la prima vera supercar della storia. Con il suo motore V12 posteriore centrale, il design rivoluzionario e prestazioni straordinarie per l’epoca, la vettura segnò una svolta nel mondo dell’automobile sportiva, diventando immediatamente un simbolo di innovazione e desiderio.

Durante il Giro Polo Storico sono state rappresentate tutte le principali evoluzioni del modello, dalle P400 alle P400 S fino alle celebri SV. Tra gli esemplari più preziosi presenti all’evento ha attirato particolare attenzione una rarissima Miura SVJ, destinata a entrare nella collezione esposta al Museo Lamborghini all’interno della mostra “Miura: Born Incomparable”. Presente anche uno dei due prototipi originali della Miura SV, utilizzato all’epoca per lo sviluppo della vettura.

Dalle Langhe a Portofino, passando per Carrara e Firenze

Il viaggio è partito da Cerreto Langhe, nel cuore delle colline piemontesi, dove gli equipaggi si sono riuniti prima della partenza ufficiale. La prima tappa ha portato le Miura verso la Liguria, attraversando le colline del Gavi fino a raggiungere Rapallo e successivamente Portofino, dove i partecipanti hanno preso parte a una cena esclusiva affacciata sul mare.

La giornata successiva il convoglio ha proseguito verso la Toscana, fermandosi a Brugnato, borgo che per l’occasione ha accolto le vetture con installazioni floreali dedicate. Il percorso è poi continuato fino a Carrara, tra cave di marmo e innovazione tecnologica, prima dell’arrivo a Firenze. Nel capoluogo toscano le Miura hanno sfilato tra le strade del centro attirando l’attenzione di appassionati e curiosi, mentre la serata si è conclusa nello storico Palazzo Borghese.

I passi appenninici e il gran finale a Imola

L’ultima parte del tour ha attraversato il Mugello e alcuni dei tratti più iconici per gli appassionati di guida sportiva, come i Passi della Futa e della Raticosa, ancora oggi utilizzati da Lamborghini per lo sviluppo delle proprie vetture.

L’arrivo all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha rappresentato il momento culminante della manifestazione. Qui le Miura hanno preso parte alla parata celebrativa organizzata all’interno della Lamborghini Arena, riunendo collezionisti, clienti e migliaia di appassionati del marchio.

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La Fenomeno Roadster omaggia la Miura del 1968

Nel corso della serata di gala organizzata a Imola, Automobili Lamborghini ha presentato anche la nuova Fenomeno Roadster, una vettura few-off V12 aperta ispirata alla celebre Miura Roadster del 1968. Un omaggio moderno a uno dei modelli più affascinanti mai realizzati dalla casa di Sant’Agata Bolognese.

L’evento si è concluso il 10 maggio con la grande parata finale, durante la quale le Miura hanno sfilato insieme ad altri modelli storici e contemporanei Lamborghini davanti a migliaia di persone.

Il Polo Storico custode dell’eredità Lamborghini

Uno degli aspetti più significativi del Giro Polo Storico 2026 è stato il forte coinvolgimento del dipartimento dedicato alla tutela delle vetture storiche Lamborghini. Gran parte delle auto partecipanti risultava già certificata dal Polo Storico, mentre altri esemplari hanno avviato proprio in occasione del tour il percorso di certificazione ufficiale.

Un lavoro che va oltre il semplice restauro e che punta a preservare autenticità, storia e valore culturale di modelli che continuano ancora oggi a rappresentare il cuore del mito Lamborghini.