Abu Dhabi si conferma sempre più una capitale globale dell’automotive di lusso. Nella cornice futuristica e sofisticata di Yas Marina, tra atmosfera da grande evento e una passione crescente per il collezionismo, Cavallino Classic Middle East ha celebrato il fascino senza tempo delle Ferrari con una quinta edizione che lascia il segno nel circuito dei Concorsi d’Eleganza internazionali.
Non si è trattato soltanto di una sfilata di vetture leggendarie: Cavallino Classic Middle East è ormai un appuntamento strutturato, curato nei dettagli e capace di attrarre collezionisti da tutto il mondo, personalità del jet set e appassionati che vedono nel marchio di Maranello un patrimonio culturale oltre che automobilistico.

Quinta edizione: un evento che cresce e diventa un riferimento per il Medio Oriente
Giunto alla quinta edizione, Cavallino Classic Middle East consolida la propria identità di evento esclusivo e internazionale, perfettamente inserito nel contesto di Abu Dhabi: una città che negli ultimi anni ha investito moltissimo nel posizionamento premium, trasformandosi in uno scenario ideale per la celebrazione dell’automobile come arte, stile e status.
A ribadire questo concetto è stato Luigi Orlandini, Chairman & CEO di Cavallino Inc., intervenuto dopo la cerimonia di premiazione di domenica 7 dicembre presso Casa Ferrari.
“Celebriamo anche quest’anno il successo di Cavallino Classic Middle East, che alla sua quinta edizione ha ribadito la sua posizione di riferimento globale in Medio Oriente, sia come Concorso d’Eleganza, sia come evento legato al mondo delle auto.”
Parole che sottolineano la doppia anima dell’appuntamento: da un lato rigoroso concorso di eleganza, dall’altro esperienza di lifestyle internazionale, dove la bellezza delle Ferrari dialoga con hospitality, eventi esclusivi e una cornice pensata per il pubblico più esigente.





















Il Medio Oriente e la passione Ferrari: un interesse sempre più evidente
Orlandini ha evidenziato come la crescita della manifestazione sia anche un segnale chiaro della centralità che il Medio Oriente sta assumendo nel collezionismo automobilistico globale, con un interesse specifico per Ferrari.
“La crescita di un evento di questo calibro è un chiaro segno dell’interesse e della passione che questa area del mondo dedica alle automobili, in particolare alle Ferrari.”
Una dichiarazione che fotografa una tendenza ormai evidente: l’area del Golfo non è più soltanto un mercato di consumo di supercar moderne, ma anche un luogo dove il collezionismo storico e l’heritage acquistano valore culturale, oltre che economico.
E proprio per questo Cavallino Classic Middle East si sta ritagliando uno spazio sempre più stabile nel calendario internazionale, diventando una tappa “obbligata” per chi vive Ferrari non solo come automobile, ma come identità.

I tre Best of Show: tre epoche, un solo DNA
Come da tradizione, l’evento ha incoronato tre Ferrari con l’ambito riconoscimento Best of Show, valorizzando tre esemplari appartenenti a epoche diverse, ognuno espressione di un modo differente di interpretare il Cavallino Rampante.
I vincitori assoluti di Cavallino Classic Middle East 2025 sono stati:
- Best Of Show Competizione: Ferrari 275 GTB #07075 (1965)
- Best Of Show Gran Turismo: Ferrari F50 #106395 (1997)
- Best Of Show Ferrari Classiche Certified: Ferrari 512 BBi #40567 (1982)
Tre modelli che, insieme, raccontano tre capitoli fondamentali della storia Ferrari: l’eleganza sportiva anni Sessanta, l’era d’oro delle supercar iconiche anni Novanta e il fascino potente del gran turismo anni Ottanta.
Nel consegnare i premi, Orlandini ha ringraziato i proprietari delle vetture vincitrici con parole che puntano dritto al cuore di ogni collezionista:
“Voglio esprimere i miei ringraziamenti e i miei complimenti ai proprietari delle Ferrari che hanno vinto i tre prestigiosi Best of Show dell’edizione 2025 con degli esemplari che incarnano in modo impeccabile lo spirito del Cavallino Rampante.”
Accanto a lui, nella consegna dei riconoscimenti, anche Enzo Mattioli Ferrari, Presidente di Cavallino Inc., figura centrale nell’universo Cavallino per continuità, visione e legame con la tradizione.
Premi speciali: quando l’eccellenza non è solo una questione di epoca
Oltre ai Best of Show, Cavallino Classic Middle East 2025 ha assegnato numerosi riconoscimenti speciali a vetture in concorso che si sono distinte per condizioni impeccabili, caratteristiche tecniche e rilevanza storica.
Ecco alcuni dei premi principali:
- The Chairman Award: 2014 F12berlinetta #201691
- The Ferraristi Award: 1965 330 GT 2+2 #6425
- The Ferrari Supercars Award: 2017 LaFerrari Aperta #230936
- The New Millennium Award: 2017 488 GTB #232480
- The Ferrari Reinassance Award: 2003 575M Maranello #127860
- The Versione Speciale Award: 2015 458 Speciale A #208301
- The Ferrari Challenge Award: 2013 458 Challenge #193658
- The Cavallino Magazine Award: 2025 F80 #326003
- The Judges Award: 1983 512 BBi #42563
A questi si è aggiunto un totale di 25 Platinum Awards, ulteriore conferma di un parterre auto selezionato e di livello altissimo, capace di rappresentare l’intero universo Ferrari: dalle granturismo classiche alle ultime evoluzioni della performance moderna.

Tradizione e modernità: il senso di Cavallino Classic Middle East
Uno dei motivi per cui Cavallino Classic Middle East continua a crescere è la sua capacità di far convivere due mondi che spesso, nei concorsi più tradizionali, sembrano separati: l’anima storica e quella contemporanea.
Da una parte, la cultura del restauro e dell’originalità; dall’altra, la celebrazione della Ferrari come oggetto ancora vivo, desiderato, in evoluzione. Ed è proprio questa miscela a rendere l’evento così seducente: un concorso dove il passato non è “museo”, ma racconto dinamico.
Non a caso, la manifestazione si svolge nel weekend più intenso per Abu Dhabi, grazie alla concomitanza con l’ultima gara della stagione di Formula 1: un dettaglio che trasforma il contesto in un magnete internazionale, dove motorsport, glamour e collezionismo si incontrano naturalmente.

Verso Palm Beach: lo sguardo già al 35° anniversario
Orlandini ha concluso lasciando intuire la continuità strategica di Cavallino, con l’attenzione già proiettata verso la tappa americana:
“E ora, con il pensiero rivolto a Palm Beach, dove Cavallino Classic festeggerà il suo 35° anniversario, restiamo concentrati su ciò che rappresenta il cuore pulsante internazionale della passione per Ferrari.”
Un passaggio che sottolinea l’identità globale del brand Cavallino: una community internazionale che parla linguaggi diversi, ma con un unico denominatore comune — l’emozione Ferrari.
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