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Rally di Roma Capitale 2026: il Colosseo, i Fori e le Frecce Tricolori incorniciano la 14ª edizione

Rally di Roma Capitale 2026 – in breve

Quando/dove: 3-5 luglio 2026, Roma; 14ª edizione, valida per FIA ERC e CIAR Sparco.
Scenografia: partenza al Colosseo (apripista Ott Tanak su Toyota GR Yaris Rally2), prova spettacolo Colle Oppio-Colosseo; per la prima volta arrivo in Via della Conciliazione con sorvolo delle Frecce Tricolori (dom. 5/7, 17:50-18:10).
Percorso: tappa reatina con “Vallecupola”, “Piana di Rascino” (27+ km) e “Colle di Tora–Poggio Moiano”; parco assistenza all’EUR con Fan Zone; finale con “Monastero–Monte Livata” e “Canterano–Gerano” (Power Stage). Dirette su RaiPlay e Sky Sport Max.
Gara: venerdì miglior tempo di Nucita-Messina (Škoda); sabato scombussolamento con ritiro di Nucita e uscita di strada di Crugnola (poi ripartito). Al comando dopo il sabato: Daprà-Guglielmetti (Škoda), +20.2s su Suninen-Haapala (leader ERC); podio provvisorio Avbelj-De Guio; quarti Basso-Granai, quinti Bonato-Boulloud (Lancia).
Nota: il sito non riportava ancora l’esito finale della domenica al momento della stesura.

Roma, 3-5 luglio 2026 – Si è appena concluso il Rally di Roma Capitale, giunto alla sua quattordicesima edizione, l’appuntamento che per tre giorni ha riportato il grande motorsport internazionale nella Capitale, valido come round del FIA European Rally Championship (ERC) e del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (CIAR). L’evento, ideato da Max Rendina e organizzato da Motorsport Italia, ha regalato uno spettacolo che ha saputo intrecciare la competizione agonistica con alcuni dei luoghi più iconici della città eterna.

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Un palcoscenico unico: da Piazza di Spagna a San Pietro

Fin dall’apertura, il Rally di Roma Capitale ha puntato tutto sulla scenografia della Capitale. La vigilia si è aperta con una spettacolare photo opportunity a Piazza di Spagna, mentre la cerimonia di partenza ufficiale si è svolta ai piedi del Colosseo, davanti a migliaia di spettatori. Ad alzare la bandiera tricolore sulla gara sono intervenute diverse autorità istituzionali, tra cui il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente ACI Geronimo La Russa, il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma e Max Rendina stesso, ideatore della manifestazione.

Subito dopo la partenza, i concorrenti hanno affrontato la prova speciale spettacolo tra Colle Oppio e il Colosseo, aperta simbolicamente dal campione del mondo 2019 Ott Tanak, presente come apripista su una Toyota GR Yaris Rally2.

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La novità assoluta di questa edizione è arrivata per il gran finale: per la prima volta nella storia della manifestazione, l’arrivo si è svolto in Via della Conciliazione, con la Basilica di San Pietro sullo sfondo. A impreziosire la cerimonia conclusiva, il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, frutto della collaborazione tra Motorsport Italia e l’Aeronautica Militare, previsto nella fascia oraria tra le 17:50 e le 18:10 di domenica 5 luglio.

Il percorso e le prove speciali

Dopo la spettacolare prova inaugurale nel cuore di Roma, la gara si è spostata sulle strade del reatino per la tappa più lunga e impegnativa, con oltre 124 chilometri cronometrati distribuiti su due passaggi sulle prove “Vallecupola”, la spettacolare “Piana di Rascino” (oltre 27 km) e “Colle di Tora – Poggio Moiano”. Nel corso della giornata le vetture hanno fatto ritorno a Roma per il parco assistenza all’EUR, dove in serata si è tenuto anche un party aperto al pubblico nella Fan Zone allestita davanti al Palazzo dei Congressi.

La giornata conclusiva di domenica 5 luglio ha previsto altre quattro prove speciali, con il doppio passaggio su “Monastero – Monte Livata” e “Canterano – Gerano”, quest’ultima valida anche come Power Stage per l’assegnazione dei punti extra. Le prove finali sono state trasmesse in diretta su RaiPlay e su Sky Sport Max.

La gara: Nucita primo leader, poi il colpo di Daprà-Guglielmetti

Nella notte di venerdì, sulla prova spettacolo tra Colle Oppio e il Colosseo, a sorprendere tutti è stato il siciliano Andrea Nucita, in coppia con Maurizio Messina su Škoda Fabia RS Rally2, che ha rimontato dalle retrovie per firmare il miglior tempo davanti al francese Yohann Rossel (Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2) e al campione europeo in carica Miko Marczyk, staccato di appena 0.4 decimi.

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La seconda giornata, quella più lunga e dura sulle strade del reatino, ha ribaltato completamente la classifica. Nucita è stato costretto al ritiro sulla PS3 “Piana di Rascino”, mentre Andrea Crugnola, che in quel momento guidava la gara, è uscito di strada nello stesso tratto durante il secondo passaggio, riuscendo comunque a ripartire dopo circa un’ora e un quarto ma perdendo ogni chance di lottare per la vittoria.

A trarne vantaggio sono stati Roberto Daprà e Luca Guglielmetti (ACI Team Italia, Škoda Fabia RS Rally2), autori di tre scratch nella giornata di sabato e balzati al comando della classifica assoluta con 20.2 secondi di vantaggio sui finlandesi Teemu Suninen e Antti Haapala, attualmente leader della classifica europea ERC. Al termine della seconda tappa, il podio provvisorio era completato da Bostjan Avbelj ed Elia De Guio, anch’essi su Škoda Fabia RS Rally2, autori del miglior tempo sulla “Colle di Tora – Poggio Moiano” ma rallentati da una foratura. Quarti provvisori Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (vincitori dell’edizione dello scorso anno), quinti i francesi Yoann Bonato e Benjamin Boulloud, primi tra le Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale in una giornata non semplice per i colori del marchio torinese.

Un evento di sistema

Il Rally di Roma Capitale si conferma uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario rallystico europeo e nazionale, reso possibile dal sostegno della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Ministero per lo Sport e i Giovani e dalla collaborazione di Automobile Club d’Italia, ACI Sport, CONI, Sport e Salute, oltre che della Polizia di Roma Capitale, delle amministrazioni locali e delle forze dell’ordine.

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Con l’arrivo storico in Via della Conciliazione e il sorvolo delle Frecce Tricolori, l’edizione 2026 si aggiunge così ai grandi capitoli scenografici della manifestazione, confermando il rally come una vetrina di promozione internazionale per la Capitale.

Fonte: rallydiromacapitale.it