La Capitale ha ospitato il più grande raduno di Vespa della storia. Quattro giorni di festa, 50.000 visitatori al Vespa Village e una parata indimenticabile tra i monumenti di Roma per celebrare otto decenni di stile italiano su due ruote.

Immaginate 25.000 Vespe che scivolano silenziose — o quasi — tra il Colosseo, i Fori Imperiali e l’Altare della Patria. Non è la scena di un film: è quello che è accaduto il 27 giugno 2026 a Roma, quando la Capitale ha ospitato la più grande parata di Vespa mai organizzata nella storia del marchio. Un evento che ha segnato il culmine delle celebrazioni per gli 80 anni di Vespa, nata nel 1946 dalla matita di Corradino D’Ascanio e diventata nel tempo simbolo universale dello stile italiano nel mondo.
La grande parata: Roma siferma per le Vespe
Il corteo è partito dalle Terme di Caracalla nella mattina del 27 giugno, aperto dai presidenti dei Vespa Club delle sessantasette nazioni rappresentate. A dare il via ufficiale alla sfilata è stato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in una cerimonia che ha trasformato un normale sabato mattina nella capitale in una pagina di storia del motorismo italiano.

Il serpentone cromatico e rumoroso si è snodato dal punto di partenza verso il Colosseo, per poi dirigersi su Piazza Venezia, girare intorno all’Altare della Patria e lanciarsi lungo i Fori Imperiali: un percorso da brividi, costruito appositamente per mettere in dialogo il presente della due ruote italiana con i millenni di storia della città eterna.
Migliaia di romani e turisti si sono assiepati lungo il percorso: applausi, filmati con lo smartphone, occhi sbarrati. Ogni Vespa che passava era un pezzo di storia su due ruote. La folla ha tributato ovazioni particolarmente calorose per i modelli storici, dai rarissimi esemplari del 1946 alle “faro basso” degli anni Cinquanta, fino alle amate VBB degli anni Sessanta.
«È stato il più grande raduno mai organizzato dedicato a Vespa — e difficilmente verrà superato tanto presto.»

Ottant’anni di modelli: un museo vivente per le strade
La parata è stata anche un’enciclopedia in movimento. Erano presenti tutti gli oltre 160 modelli nei quali Vespa si è declinata nel corso di otto decenni: dalle Vespa 98 del 1946 — prime di serie, rarissime e preziosissime per qualsiasi collezionista — alle più recenti Primavera e GTS, che hanno dominato la parte moderna del corteo, arrivate a Roma dopo percorsi di migliaia di chilometri dai rispettivi Paesi d’origine.

Da cinque continenti: i vespisti che hanno raggiunto Roma
La parola “raduno internazionale” spesso suona come un’esagerazione. Non questa volta. I partecipanti sono arrivati da 67 Paesi, con rappresentanze ufficiali di altrettanti Vespa Club Nazionali. Le delegazioni più numerose hanno visto in testa i club storicamente più radicati: Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Austria e Svizzera hanno portato contingenti imponenti. Ma non sono mancate le sorprese: Vespe sono arrivate da Australia, Hong Kong, Messico, Argentina, Filippine, Stati Uniti, Canada e Colombia. Un viaggio, per molti di loro, di migliaia di chilometri su una sella.
Guest star della parata sono stati il sei volte campione del mondo Max Biaggi e il pilota MotoGP di Aprilia Racing Lorenzo Savadori, due figure che hanno aggiunto un ulteriore tocco di spettacolo a una giornata già memorabile.
Il Vespa Village al Foro Italico: quattro giorni di festa aperta a tutti
La parata del 27 giugno è stata il momento clou di un evento più ampio che ha animato Roma dal 25 al 28 giugno. Il fulcro delle celebrazioni era il Vespa Village, allestito al Foro Italico, che nei quattro giorni di apertura ha accolto oltre 50.000 visitatori.

Gli spazi del Village offrivano molto più di una semplice esposizione. Il pubblico ha potuto visitare una vasta mostra fotografica sulla storia di Vespa, ammirare la collezione di esemplari storici e rarissimi arrivata direttamente dal Museo Piaggio di Pontedera, esplorare l’intera gamma attuale, e fare shopping nello Store dedicato, con collezioni esclusive per l’80° anniversario e collaborazioni speciali. La musica di Radio Deejay ha accompagnato le giornate dal palco principale, con street food e animazione a rendere l’atmosfera quella di una grande festa popolare.
La chiusura: la sfilata di eleganza e il Vespa Trophy
L’evento si è concluso domenica 28 giugno con la tradizionale Sfilata di Eleganza, uno degli appuntamenti più attesi da chi ama il collezionismo Vespa nella sua dimensione più raffinata: Vespe tirate a lucido, restaurate con cura maniacale, giudicate da una giuria sulla base di criteri estetici e di fedeltà storica.
La premiazione finale ha coinvolto anche i partecipanti al Vespa Trophy, il trofeo turistico nel quale i club sono stati chiamati a documentare con fotografie e timbri speciali le tappe del loro viaggio verso Roma, trasformando il tragitto stesso in una parte integrante della competizione.

«Vespa si è dimostrato ancora una volta un brand capace di unire appassionati dai cinque continenti, accomunati dal puro amore per un’iconica due ruote italiana.»
Ottant’anni e non sentirli: il Collezionismo Vespa è più vivo che mai
Per chi segue il mondo del collezionismo motoristico, “Vespa Roma 2026” ha mandato un segnale chiarissimo: la passione per le due ruote di Pontedera è tutt’altro che un fenomeno nostalgico di nicchia. È un movimento globale, trasversale per età e provenienza geografica, capace di mobilitare decine di migliaia di persone verso un singolo punto del pianeta per celebrare un mezzo a motore. Non male per uno scooter nato ottant’anni fa per muoversi agilmente nel traffico del dopoguerra italiano.

Dal punto di vista del collezionismo puro, eventi come questo contribuiscono a tenere alta la visibilità — e il valore — degli esemplari d’epoca. Le Vespa 98 del 1946 sfilate a Roma non sono solo oggetti belli da guardare: sono documenti storici, pezzi di artigianato industriale che raccontano l’Italia della ricostruzione. E continuano, anno dopo anno, a trovare nuovi appassionati pronti a curarle e preservarle.
Informazioni sull’evento:
Tutte le informazioni su Vespa Roma 2026 — 80 Years of an Icon sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento: roma2026.vespa.com
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Articolo a cura della redazione di collezionismoauto.it — la vostra guida al mondo delle auto e moto d’epoca, del collezionismo e delle due ruote storiche.
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