Un debutto che segna un precedente nel motorsport storico
Dal 24 al 26 aprile 2026, il Grand Prix Historique de Monaco non sarà soltanto una celebrazione delle grandi monoposto del passato, ma anche il teatro di un cambiamento concreto nel presente.
Per la prima volta nella storia della manifestazione, una vettura in gara sarà gestita da un box interamente femminile, sotto la guida di una Team Principal donna. Protagonista di questa iniziativa è Automotive Women Association (AWA), in collaborazione con Racing & Classic Team.
Non si tratta di un’operazione simbolica, ma di una scelta tecnica e competitiva, che porta in pista competenze reali in un contesto altamente specializzato.

La visione di AWA: creare opportunità concrete
Alla guida del progetto c’è Monica Zanetti, co-fondatrice di AWA, che ricopre il ruolo di Team Principal.
L’obiettivo dell’associazione è chiaro: aumentare la presenza femminile nelle professioni tecniche dell’automotive, ancora oggi caratterizzate da una forte prevalenza maschile.
L’iniziativa nasce dalla volontà di andare oltre la narrazione e costruire occasioni tangibili per le nuove generazioni, in particolare per le giovani donne che studiano discipline STEM o cercano uno spazio nel mondo della meccanica e dell’ingegneria.
Eventi internazionali come quello di Monaco diventano così piattaforme ideali per fare rete, dare visibilità e dimostrare sul campo il valore delle competenze.
Una Lancia del 1954 per raccontare una storia nuova
Al centro del progetto c’è una monoposto dal grande valore simbolico e storico: una Lancia Marino F1 del 1954.
La vettura partecipò al Gran Premio di Napoli nel 1957 e tornò a Monaco nel 2012, guidata da Beppe Gabbiani. Oggi rientra nuovamente sul circuito del Principato, ma con un significato completamente diverso.
Non è solo il ritorno di un’auto iconica: è il ritorno con una nuova narrazione, in cui la tradizione incontra l’innovazione sociale. Una storia che unisce passato e futuro, tecnica e cultura.

Il team: competenza e organizzazione al centro
La struttura del team riflette un equilibrio tra esperienza e nuove energie.
Oltre a Monica Zanetti, il progetto vede il coinvolgimento di Riccardo Paterni come Direttore Sportivo e Salvatore Cabras per il coordinamento tecnico.
Il cuore dell’iniziativa è però rappresentato dal reparto meccanico, composto interamente da donne: Daria Garviliu e Lucrezia Milanese, responsabili della preparazione e dell’assistenza della vettura durante tutto il weekend di gara.
Al volante ci sarà Francesco Macrì, pilota con una consolidata esperienza nei Grand Prix storici internazionali.
Il supporto decisivo del Racing & Classic Team
Fondamentale per la realizzazione del progetto è stato il contributo del Racing & Classic Team e del suo fondatore Gigi Taverna.
Il team ha messo a disposizione non solo la vettura, ma anche tutto il supporto tecnico e logistico necessario per affrontare una competizione complessa come quella di Monaco.
Un sostegno che rappresenta un esempio concreto di collaborazione e apertura, dimostrando come il motorsport possa evolversi attraverso alleanze basate su visione e fiducia.
Oltre la gara: un segnale per tutto il settore automotive
La partecipazione di AWA al Grand Prix Historique de Monaco va oltre il risultato sportivo.
Rappresenta un caso concreto di inclusione, capace di incidere su un settore in cui l’accesso ai ruoli tecnici resta ancora limitato per le donne, anche a parità di competenze.
Portare un team femminile in un contesto così competitivo significa dimostrare che il cambiamento è possibile, non come eccezione, ma come evoluzione naturale del settore.
In questo senso, Monaco diventa più di una gara: diventa un laboratorio di futuro per l’intero mondo automotive.
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