Milano AutoClassica 2025: tra emozioni, premi e riflessioni sul futuro del classico

Milano AutoClassica ha acceso ancora una volta i riflettori sul vasto universo dell’auto storica, tra premi, raduni, omaggi a modelli iconici e momenti di approfondimento culturale. La serata di gala dei Best in Classic 2025, ospitata al Centro Congressi Stella Polare e organizzata da Ruoteclassiche, ha inaugurato un fine settimana ricco di eventi che ha celebrato il patrimonio automobilistico in tutte le sue forme.

Dieci le categorie premiate, tra voti dei lettori e decisioni di una giuria di esperti guidata da Gian Luca Pellegrini. Vincono la scena la Lamborghini Countach 25° Anniversario (1990) come Auto Classica dell’anno e la Maserati Quattroporte V8 Evoluzione (1998) come Auto Classica di Domani. Tra i riconoscimenti tecnici spiccano il Restauro dell’anno assegnato alla Ferrari 275 GTB4 (1966) e il Restomod dell’anno alla visionaria Eccentrica Titano.

A sorprendervi c’è anche il premio Reloaded dell’anno, vinto dalla Renault R4, mentre tra i talenti emergenti si afferma Andrea Cartapani (Andrea Cars and More). Premiati anche l’evento FuoriConcorso, il Milano Historic Cars Club & Youngtimer Club Milano, la Targa Florio e la Collezione Maserati Umberto Panini. Due riconoscimenti speciali completano il quadro: la Honda Prelude per il Premio Reloaded e il Premio alla Carriera a Giorgetto Giugiaro, accolto con grande emozione dal pubblico.

Nel discorso inaugurale, il direttore Pellegrini ha posto l’accento sulla necessità di ridefinire il concetto di “classico”: «Un oggetto diventa classico non perché è vecchio, ma perché mantiene un significato, resta leggibile e capace di parlare al presente». Un invito a ripensare anche le normative per il rilascio del CRS, oggi troppo legate all’età del veicolo e troppo poco alla sua rilevanza culturale.

Trofeo Campioni Alfa Romeo 2025: un omaggio alla passione sportiva

Alle 14.00, lo stand ACI Storico ha ospitato la cerimonia del Trofeo Campioni Alfa Romeo 2025 a cura della Scuderia del Portello. Quattordici categorie, tra cui Piloti storici – con il commosso ricordo di Andrea De Adamich –, Lady Team, preparatori e progetti dedicati alla disabilità nel motorsport, hanno celebrato le eccellenze del biscione nel panorama nazionale e internazionale.

Youngclassic: il raduno che unisce generazioni

Sempre all’esterno del Padiglione 12, il settimo Raduno Youngclassic ha dato vita a un’affascinante parata di una sessantina di auto dagli anni ’70 ai primi Duemila: colori, forme e storie differenti accomunate da una passione condivisa da un pubblico sempre più giovane.

Ecco alcuni dei premi più attesi:

  • Best of Show: Bugatti EB110 (1993) di Maurizio De Angelis
  • Anni ’70: Austin Maxi 1750 (1971) – Nathan Schiavi
  • Anni ’80: Fiat 131 Mirafiori Super Maratea 2000TC (1984) – Luigi Tignonsini
  • Anni ’90: Audi S8 (1998) – Guido Milner
  • Anni 2000: Porsche 911 GT3 (2000) – Lorenzo Pellicci
  • La Scelta del Direttore: Mazda MX-5 NA (1991) – Damiano Ambrosini
  • La Socialissima: Autobianchi Y10 1.1 Élite (1992) – Matteo Giavazzi
  • O mia bela Madunina: Innocenti Small 500SE (1993) – Fabrizio Arlanch
    …e molti altri premi speciali, come la celebrazione dell’Opel GT (1971) per il Milano-Cortina Award.

Gli appuntamenti di domani: cultura, storia e passione

Milano AutoClassica non è solo esposizione e premi, ma anche un ricco palinsesto di incontri.
Domani, nell’Area ACI Storico (Padiglione 12), si parlerà di:

  • Ferrari 308 GTB nel suo 50° anniversario
  • Storia dell’ACI e dei suoi progetti culturali
  • Anteprima del Concorso d’Eleganza Stresa Classica 2026
  • Presentazione di libri e talk dedicati alle icone del motorsport

All’ASI Village (Padiglione 16) spazio ai club, alla storia della Iso Rivolta, e a un focus sul mito della Vespa 80.
In programma anche gli appuntamenti del Vintage Boat Show, con talk dedicati alla storia Riva e alle imbarcazioni d’epoca in vetroresina.

Chiude il quadro “Perché Comprarla Live!”, l’incontro condotto da Andrea Farina e Giuliano Daniele di Motor1.com

Tra premi prestigiosi, riflessioni sul valore culturale dell’auto d’epoca e una partecipazione in crescita di giovani appassionati, Milano AutoClassica 2025 conferma il suo ruolo di riferimento per il mondo heritage e youngtimer. Un luogo dove passato e futuro dialogano, dove la memoria si intreccia alla passione e dove ogni vettura – dal restomod più audace alla classica più pura – racconta una storia che continua a vivere.